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LOCATE PC
Purtroppo i furti di computer rappresentano un fenomeno in costante aumento, tanto che ormai ogniqualvolta ci si sposta portandosi appreso il proprio notebook ci si vede costretti a tenerlo costantemente sotto controllo in maniera quasi paranoica! Se pensate che stia esagerando è sufficiente che proviate un po’ di volte di seguito a lasciarlo sul sedile dell’auto mentre sostate in Autogrill oppure ad appoggiarlo un attimo per terra mentre salite su un taxi… Potrete constatare in prima persona come non dovrà passare molto tempo prima di vedere il vostro prezioso strumento di lavoro prendere letteralmente il volo! Un computer rubato provoca un danno enorme non tanto per il valore dell’hadware in sé, quanto (almeno il più delle volte) per l’importanza dei dati in esso contenuti (email, documenti, credenziali, utenze e password,…). LocatePC è una piccola applicazione gratuita che, se installata e configurata preventivamente nel vostro PC, può darvi una speranza in più di poter recuperare o rintracciare il vostro computer rubato; infatti questo piccolo software è in grado di intercettare ogni cambiamento dell’indirizzo IP associato al computer e di inviarvi una mail preconfigurata contenente sia tutti i dati relativi al computer (modello, numero di serie,…), sia un traceroute che può consentire alle forze dell’ordine di identificare attraverso l’ ISP l’utenza che ha utilizzato il computer per accedere a Internet.
LocatePC si avvia automaticamente alla partenza di Windows, senza che l’utente possa accorgersene e invia all’indirizzo email desiderato alcuni dati (nome dell ‘ISP, IP di rete e indirizzi locali utilizzati, nomi ed altri parametri importanti) su chi utilizza il computer e si connette ad internet. Grazie ai dati forniti nell’email sarà quindi possibile scoprire dove si trova il notebook. Perchè LocatePC possa inviare l’email, naturalmente, il PC smarrito deve essere connesso ad internet e deve essere impostato un account mail che sia compatibile con qualsiasi provider ADSL.
Verificare l’integrità dei File con HashTab
Quando si scarica da fonti “incerte”, da applicazioni di file sharing (Emule, Torrent) o da siti come Rapidshare e Megaupload, capita spesso di ottenere file che non soddisfano le proprie attese, infetti da malware o danneggiati. E’ possibile tentare di ridurre questo problema utilizzando il programma freeware HashTab (http://beeblebrox.org/hashtab/). Questa piccola utility aggiunge alla finestra proprietà di un file un nuovo tab, chiamato Hash del file, che consente di calcolare il checksum del file, con i metodi MD5, SHA1 e CRC-32 (e molti altri ancora), per verificare che esso corrisponda a quello riportato sul sito web sicuro. Se anche un solo bit è stato modificato da malware, hacker o ci sono stati problemi di download, il checksum visualizzato da HashTab sarà diverso da quello originale. Nel tab Files Hashes, è possibile sia copiare un checksum del file per verificare che il pachetto scaricato si autentico, sia confrontare direttamente il file selezionato con un altro.
Dopo aver installato HashTab basterà cliccare col tasto destro sul file desiderato e selezionare Proprietà. Si aprirà la classica finestra delle proprietà con una sezione aggiunta “Hash del File” la quale mostrerà il checksum calcolato con i metodi MD5, SHA1 e CRC-32. Tramite il collegamento “Opzioni” è possibile aggiungere i valori di Hash desiderati, inoltre c’è anche una casella in cui incollare un hash precedentemente calcolato (o copiato dalla pagina web) e verificare al volo la corrispondenza. Questo lo rende uno strumento molto pratico per verificare l’integrità di un file.
Il metodo con cui condividere i checksum dipende da che utilizzo volete farne. Se volete far scaricare un file dal vostro server dedicato o da un hosting gratuito e volete assicurarvi che gli utenti scarichino un file integro e completo, potete salvare il checksum nella stessa directory. Se qualcuno cerca di fornire lo stesso file manomesso su un altro server, o se l’utente non scarica completamente il file, i checksum non corrisponderanno. L’utente può quindi decidere se scaricare di nuovo il file o usare un altro mirror.
Perché MD5 non viene sempre usato nell’ambito della sicurezza? Negli anni 90 dei ricercatori scoprirono che erano possibili delle collisioni in cui gli hash generati da due file diversi erano identici per due file diversi, oppure che applicazioni di terze parti potevano far credere che un checksum MD5 fosse valido. Nonostante ciò, MD5 è ancora un ottimo strumento per verificare se un file sia stato scaricato correttamente. Se mancasse una parte del file ve ne accorgereste dal valore diverso da quello previsto e potreste agire di conseguenza.
Esiste anche la versione x MAC
Importare un file SQL in MySQL
Dopo aver inserito la password richiesta, i dati saranno importati o, nel caso si cambi il nome del database di destinazione – nell’esempio NOME_DB_IN_CUI_IMPORTARE – duplicati.
Specifiche per la creazione di EMAIL HTML
Tratta dal sito http://www.mailup.it/
Queste che seguono sono regole non tassative, nel senso che alcune possono non essere rispettate. Nell’insieme costituiscono una buona prassi per assicurare messaggi efficaci, compatibili con la maggiorparte dei client e ad alta deliverability (tasso di recapito nella inbox, e non nella Posta Indesiderata / Spam Folder).
B) Corpo del messaggio
C) Suggerimenti generali
D) Suggerimenti generali per l’impaginazione e l’HTML
Versione documento: v008
Revisione: Nazzareno Gorni
Aggiornato al: 26 Agosto 2008
Introduzione
Questo documento nasce dall’analisi e dell’esperienza dei tecnici MailUp, che negli ultimi 6 anni hanno visto uscire dai server di invio diversi miliardi di email, inviate dai Clienti MailUp. I filtri antispam più evoluti stanno incentrando sempre di più i loro criteri nella valutazione della reputazione del server di invio, e sempre meno sull’analisi dei contenuti (che è a maggior rischio di errore / falsi positivi). Un motivo in più per scegliere MailUp per inviare i propri messaggi email. Nonostante questo, anche il modo con cui il messaggio è scritto, compreso il suo contenuto, può essere determinante per riuscire ad arrivare nella Inbox, evitando di finire nella Posta Indesiderata / Junk Folder.
(0,48 punti) Cosa significa?
In alcuni casi viene evidenziato il numero di punti collezionati se vengono violate le regole. Ogni elemento (detti token) preso a se stante non è particolarmente critico, però fa perdere qualche punto, possiamo pensare per capire meglio ai punti della patente.
Quando la somma dei punti di un messaggio raggiunge una soglia critica (tipicamente 5.0), il messaggio viene bollato come spam e viene bloccato oppure recapitato nella casella Posta Indesiderata / Spam Folder. I filtri antispam spesso ragionano con criteri basati sulla lingua anglosassone, quindi attenzione a parole apparentemente innocenti (come “date”), che in inglese assumono un significato diverso.
HTML;
| Reverses aging | 3.37 |
| ‘Hidden’ assets | 3.28 |
| stop snoring | 3.26 |
| Free investment | 3.19 |
| Dig up dirt on friends | 3.12 |
| Stock disclaimer statement | 3.04 |
| Multi level marketing | 3.01 |
| Compare rates | 2.83 |
| Cable converter | 2.75 |
| Claims you can be removed from the list | 2.70 |
| Removes wrinkles | 2.69 |
| Compete for your business | 2.57 |
| free installation | 2.51 |
| Free grant money | 2.50 |
| Auto email removal | 2.36 |
| Collect child support | 2.33 |
| Free leads | 2.29 |
| Amazing stuff | 2.26 |
| Tells you it’s an ad | 2.21 |
| Cash bonus | 2.20 |
| Promise you …! | 2.15 |
| Claims to be in accordance with some spam law | 2.11 |
| Search engine listings | 2.09 |
| free preview | 2.07 |
| Credit bureaus | 2.03 |
| No investment | 2.01 |
| Serious cash | 2.00 |


- Macromedia Dreamweaver (editor visuale / 30 giorni gratuiti)
- PSPad (editor generico / gratis)
- Intype (editor di codice / gratis)
- NVU (editor visuale / gratis)
- Codetch (editor visuale, estensione di Firefox / gratis)
http://www.mailup.it/Newsletter/07/News_Outlook-2007.asp
Si consiglia inoltre di inserire lo stile sia come CSS interno (compreso tra i tag style nella head) sia come file esterno (caricato su un server e poi linkato all’interno del file, il CSS esterno dovrà essere linkato all’interno del body, non nella head); questo però non garantisce la massima compatibilità, perchè spesso i sistemi di webmail rimuovono sia tutto il contenuto all’interno di <HEAD> sia eventuali css esterni. Il metodo più sicuro – ma più macchinoso – è inserire i CSS inline, ad esempio: <td style=”font-size: 11px; background: #1c2815 none; line-height: 18px; font-family: Georgia, Times, serif; color: #fff; text-align: center;”> oppure <p style=”font-size: 18px; padding: 0 36px 9px;”> <li style=”margin: 18px;”><a href=”http://www.mailup.it/” style=”font-weight: bold; background-color: transparent; color: #900;”>
Convertire ideogrammi in codice ascii
Per convertire gli ideogrammi in carattere ascii. Tratto da html.it