Configurazione del dispositivo Apple per Google Sync

Puoi decidere di sincronizzare qualsiasi combinazione di posta, contatti o calendario sul dispositivo Apple.
Importante. Se disattivi un servizio che è stato precedentemente sincronizzato, tutti i dati esistenti verranno rimossi dal dispositivo. Tali dati rimarranno però a disposizione sul server di Google.
Importante2: ESEGUIRE IL BACKUP DEI CONTATTI E DEL CALENDARIO PRIMA DI EFFETTUARE LA SINCRONIZZAZIONE, IN QUANTO VERRANNO SOVRASCRITTI!!

1. Aprire le Impostazioni sull’iPhone
2. Aprire E-mail, contatti, calendari
3. Aggiungi un account…
4. Seleziona Microsoft Exchange

Google Sync 1 - www.mac10.itGoogle Sync 2 - www.mac10.itGoogle Sync 3 - www.mac10.it
5. Nel campo E-mail inserire il nome dell’account (quello che preferisci)
6. Lascia il campo Dominio vuoto
7. In Nome utente inserisci il tuo indirizzo email Gmail (tipo asd@gmail.com)
8. Nel campo Password inserisci, ovviamente, la password legata al tuo account Gmail
9. Ora tocca sul bottone Successivo, in alto nello schermo
10. Adesso vedrai un nuovo campo chiamato Server. Inserisci m.google.com
11. Tocca di nuovo il bottone Successivo
Google Sync 4 - www.mac10.itGoogle Sync 5 - www.mac10.it
12. Selezione i servizi di Google che vuoi sincronizzare. Attenzione!! Assicurati di aver fatto il backup dei tuoi contatti e dell’agenda prima di procedere, verranno sovrascritti!!
Se si vogliono mantenere i propri contatti e il calendario bisognerà scegliere “Keep on My iPhone“. Questo vi consente anche di tenere sincronizzato il vostro iPhone tramite iTunes. Se invece volete sincronizzare solo i contatti vi basterà scegliere la voce “Delete Existing Contacts” quando richiesto.
Google Sync 6 - www.mac10.itGoogle Sync 8 - www.mac10.it
E’ finita la configurazione di Google Sync per iPhone. La sincronizzazione avverrà in modo automatico se è attiva l’opzione Push. Altrimenti entra in Calendario o Contatti e aspetta qualche secondo

Di default google sync sincronizza solo il calendario principale. Possiamo però configurare il dispositivo affinchè sincronizzi anche gli altri. Per fare ciò collegatevi al sito: http://m.google.com/sync dal vostro dispositivo e scegliete adesso quali calendari sincronizzare.

A volte, soprattutto se sul device abbiamo installato l’ultima versione del firmware, può capitare che il link

http://m.google.com/sync non funzioni. In questo caso collegarsi allora al seguente

https://www.google.com/calendar/iphoneselect

dal device e scegliere adesso quali calendari sincronizzare.

Apple porta mail, documenti e musica sulla sua iCloud

Destinato a sostituire dal prossimo autunno MobileMe, il nuovo servizio di storage sarà gratuito e offrirà 5 GB di spazio per l’archiviazione automatica via Wi-Fi di posta, documenti e backup. Lo spazio per le foto, la musica, le app e i libri acquistati su iTunes lo offre Apple.

07 Giugno 2011

Era l’annuncio inaspettato, anche se forse non proprio del tutto una novità, visto che da tempo si ricorrevano le voci sulla possibile evoluzione del servizio MobileMe. E così iCloud è stata la ciliegina sulla torta delle lunga presentazione che Apple ha tenuto al moscone Center di San Francisco. Ed è stato lo stesso Steve Jobs a voler introdurre questo nuovo servizio destinato a sovvertire un po’ i canoni dello storage online. Ma poteva essere diversamente?

Al centro della proposta iCloud c’è il desiderio di consentire agli utenti di avere i propri dati sempre sincronizzati su ogni dispositivo essi usino, dall’iPhone all’iPad, dall’iPod touch al Mac, sino al Pc. Quindi un servizio a tutto tondo che chiunque può usare, agevolato, o forse sarebbe meglio dire stimolato, anche dal fatto che è totalmente gratuito.

Come detto, iCloud è l’evoluzione di MobileMe e intende permettere agli utenti di avere a disposizione contenti sempre aggiornati su qualsiasi prodotto usino. Ovviamente, nella logica Apple, tutto deve avvenire nel modo più semplice possibile: così la sincronizzazione avviene in automatico e tramite wireless, attraverso un servizio che è integrato direttamente nelle applicazioni. In questo modo l’utente non si deve preoccupare di nulla, ha sottolineato Steve Jobs.

Con iCloud, Gli utenti possono condividere calendari con parenti e amici, e l’account Mail push (senza pubblicità, ha evidenziato Jobs) è ospitato su me.com. La posta in arrivo e le altre caselle vengono aggiornate su tutti i dispositivi iOS e sui computer dell’utente.

App Store e iBookstorescaricano ora le app iOS e i libri acquistati su tutti i dispositivi

dell’utente e non soltanto su quello con cui sono stati acquistati. Inoltre, App Store e iBookstore consentono di vedere la cronologia degli acquisti, e toccando l’icona di iCloud si potranno scaricare app e libri su qualsiasi dispositivo iOS (il massimo dei dispositivi “collegabili” è 10) senza costi aggiuntivi.

Un aspetto importante di iCloud è il backup dei dispositivi iOS. Questo viene eseguito in automatico e in modo sicuro ogni giorno via Wi-Fi quando si ricarica l’iPhone, l’iPad o l’iPod touch. I contenuti salvati possono comprendere la musica, le app e i libri acquistati, le foto e i video nel Rullino, le impostazioni del dispositivo e i dati delle app. Se si cambia dispositivo iOS, basta inserire Apple ID e password durante la configurazione e iCloud ripristinerà il nuovo dispositivo.

Un particolare riguardo è riservato all’archiviazione delle foto tramite il servizio Photo Stream di iCloud, che carica in automatico le foto scattate o importate su un dispositivo e le trasferisce in wireless su tutti gli altri dispositivi e computer. Photo Stream è integrato nell’app Immagini su tutti i dispositivi iOS, in iPhoto sui Mac e nella cartella Immagini su PC. Per risparmiare spazio, solo le ultime 1.000 foto vengono archiviate su ogni dispositivo, così le si può vedere o spostare in un album e conservarle in futuro. Mac e PC archivieranno tutte le foto da Photo Stream. iCloud archivierà ciascuna foto “nella nuvola” per 30 giorni, un tempo che Apple reputa sufficiente per collegare i propri dispositivi a iCloud e scaricare in automatico gli ultimi scatti da Photo Stream via Wi-Fi.

iCloud Storage archivia tutti i documenti creati usando le API iCloud Storage, e li trasferisce in automatico a tutti i dispositivi dell’utente. Quando si modifica un documento su qualsiasi dispositivo, iCloud applica automaticamente le modifiche a tutti gli altri. Le applicazioni Pages, Numbers e Keynote sono già abilitate a sfruttare iCloud Storage. Gli utenti hanno a disposizione fino a 5 GB di spazio di archiviazione per posta, documenti e backup. In questo senso va sottolineato che in tale spazio non rientra l’archiviazione per musica, app e libri acquistati da Apple e l’archiviazione richiesta da Photo Stream. Gli utenti potranno inoltre comprare ulteriore spazio di archiviazione; maggiori informazioni a riguardo saranno fornite da Apple quando iCloud sarà disponibile.

Il nuovo servizio porta nel cloud anche iTunes, consentendo di scaricare la musica precedentemente acquistata in iTunes su tutti i propri dispositivi iOS senza costi aggiuntivi, mentre i nuovi acquisti possono essere scaricati in automatico su tutti i dispositivi.

A ciò si aggiunge un’ulteriore opportunità. A fornirla è iTunes Match, un servizio che sostituisce la musica degli utenti con una versione AAC DRM-free a 256kbps quando è possibile abbinarla agli oltre 18 milioni di brani presenti nell’iTunes Store: la musica così abbinata è disponibile in pochi minuti (rispetto alle settimane necessarie per caricare un’intera libreria musicale), e carica solo la piccola percentuale di musica rimasta senza equivalente. iTunes Match sarà disponibile in autunno a un costo annuale di 24,99 dollari. Il prezzo è in dollari perché per il momento questo servizio è pensato solo per gli Stati Uniti.

Chi vuole provare sin da subito iTunes in the Cloud, sappia che è disponbile una versione beta senza iTunes Match, per utenti iPhone, iPad e iPod touch con iOS 4.3. iTunes in the Cloud supporterà tutti gli iPhone supportati da iOS 5, disponibile in autunno.

La versione beta di iCloud e le API Cloud Storage sono già disponibili per gli sviluppatori iOS e Mac all’indirizzo developer.apple.com.iCloud sarà disponibile in autunno in concomitanza con iOS 5.

Con l’iOS 5 attivazione e aggiornamenti over the air

Il sistema operativo svincola dalla necessità di un Mac o di un Pc per l’attivazione e gli aggiornamenti saranno distribuiti “over-the-air”. Disponibile dal prossimo autunno, consentirà di usare la fotocamera senza sbloccare i dispositivi e di ricevere in automatico le riviste a cui si è abbonati.

07 Giugno 2011

Secondo i dati forniti da Apple, attualmente nel mondo ci sono 200 milioni di dispositivi che usano il sistema operativo iOS, il 44% del mercato mobile, contro il 28% di Android e il 19% di Rim (agli altri le briciole…). In soli 14 mesi, sono stati venduti 25 milioni di iPad, dallo store sono state scaricate 14 miliardi di applicazioni (oggi quelle specifiche per iPad sono 90.000) e 15 miliardi di canzoni. Dati da capogiro, cui si aggiunge il download di 130 milioni di libri.

Va da sé che iOS sia un sistema operativo che merita decisamente attenzione. Ma va tenuto conto anche di un fatto sinora piuttosto trascurato da Apple, che chi usa i suoi dispositivi mobili spesso non possiede un computer e quindi no ha la possibilità di effettuare aggiornamenti o altre operazioni che richiedono il collegamento con iTunes. In questo senso, la società ha precisato che nel mondo il 70% dei cinesi che ha comprato un iPad non possiede un computer. In questa classifica al secondo posto ci sono gli utenti italiani, che per il 30% non hanno un computer. Percentuali che sono destinate ad alzarsi ulteriormente se si considerano gli utenti dell’iPhone.

Ecco quindi arrivare la funzione PC Free che consente di attivare e configurare il proprio dispositivo iOS all’istante senza bisogno di computer, e gli aggiornamenti software del sistema vengono distribuiti over-the-air e installati con un tap (un po’ come succede con i Blackberry). Inoltre, Wi-Fi Sync in iOS 5 trasferisce ed esegue il backup dei contenuti in maniera sicura via SSL e sincronizza in wireless i contenuti acquistati dal dispositivo alla libreria iTunes.

Tra le altre 200 nuove funzioni, spicca Notification Centre, dove sono raccolte tutte le notifiche – messaggi di testo, chiamate perse, appuntamenti, avvisi delle app e così via – in modo coerente. Quando ne arriva una nuova non viene interrotta l’app che si sta eseguendo ma un’animazione nella zona in alto dello schermo avverte che è arrivata la notifica. Basta scorrere per vedere tutte le notifiche, e con un tap si accede direttamente all’applicazione interessata. Le notifiche appaiono anche sulla schermata di blocco, e anche da qui basta sfiorare per accedere all’app che ha ricevuto la notifica. In questo senso, sembra che Apple abbia imparato qualcosina da Android.

Un’altra novità è l’edicola per quotidiani e riviste che ha un’interfaccia simile a quelle di iBooks. Qui si possono effettuare acquisti di singoli numeri ma anche effettuare abbonamenti. In quest’ultimo caso, il nuovo numero è scaricato non appena disponibile, così lo si ritrova automaticamente sullo scaffale del proprio dispositivo.

La novità successiva è l’integrazione di Twittter, volta a rendere più semplice e veloce l’invio dei brevi messaggi direttamente dall’interno di tutte le app compatibili, come per esempio Immagini, Fotocamera, Safari, YouTube e Mappe

A proposito di Safari, il browser èp stato notevolmente migliorato. In primo luogo con l’introduzione di Reader, che rende più semplice la lettura di testi rimuovendo ogni “elemento estraneo” e impostando le dimensioni del font più adatte per la pagina web. I testi così “preparati” possono essere inviati assieme al link. C’è poi la reading list, ovvero la possibilità di creare una lista di pagine da leggere in un secondo momento sincronizzandole su tutti i dispositivi iOS, e la navigazione a schede, di cui sinceramente si sentiva parecchio la mancanza sull’iPad.

Arriva poi Reminders, per ricordare le cose da fare non solo. Consente di riunire e organizzare i propri impegni, a creare e raggruppare le attività correlate e a impostare avvisi e promemoria basati su orari o luoghi specifici, oltre a priorità e date di scadenza. I promemoria Reminders possono essere visualizzati anche in iCal e Outlook e vengono aggiornati automaticamente.

Alla stessa stregua di quanto già succede su alcuni smartphone, come per esempio gli HTC, l nuovo iOS 5 consente di fare foto senza “sbloccare” il dispositivo. In questo senso, c’è un nuovo bottone sulla schermata iniziale, una scorciatoia che sicuramente sarà molto apprezzata. Inoltre, le foto possono essere ritoccate, ritagliandole, ruotandole ed eliminando gli occhi rossi. Ma anche di organizzarle in album.

In iOS 5, iMessage estende il servizio di messaging dell’iPhone a iPad e iPod touch. Integrato direttamente nell’app Messaggi, iMessage consente di inviare messaggi di testo, foto, video o informazioni di contatto a una persona o a un gruppo di persone su altri dispositivi iOS 5 via Wi-Fi o 3G. I messaggi vengono trasferiti in automatico a tutti i dispositivi iOS 5 dell’utente, che potrà così proseguire una conversazione dall’iPhone, dall’iPad o dall’iPod touch. iMessage include anche le notifiche di consegna e lettura, indicazione per la digitazione e codifica end-to-end sicura.

Il prossimo iOS 5 introdurrà anche altre quattro novità di un certo rilievo:

  • Game Center offrirà la possibilità di aggiungere foto al profilo del giocatore, acquistare nuovi giochi direttamente dall’app Game Center e nuovi modi ancora più intuitivi di trovare amici e nuovi giochi;
  • l’app Mail sarà ottimizzata con la possibilità di comporre messaggi usando indirizzi trascinabili, e una nuova barra di formattazione con opzioni come grassetto, corsivo, sottolineato e a capo;
  • sarà introdotto l’AirPlay Mirroring per mostrare in wireless tutto ciò che appare sull’iPad 2 direttamente su un televisore HD tramite Apple TV;
  • sarà disponibile una tastiera divisa, supportata a livello di sistema per semplificare la digitazione a due mani sull’iPad.

Il nuovo iOS 5 è già in distribuzione per gli sviluppatori in versione beta assieme a un nuovo SDK, mentre agli utenti di iPhone 4, iPhone 3GS, iPad 2, iPad e iPod touch (terza e quarta generazione) sarà distribuito come aggiornamento gratuito dal prossimo autunno.

Il leone mangia il mouse: arriva Mac Os X Lion

Il nuovo Mac OS X 10.7, che sarà in vendita da luglio solo su Mac App Store a 23,99 euro, porta in dote 200 nuove funzioni e inaugura l’era dell’interfaccia Multi-Touch su portatili e desktop, facendo diventare obsoleto il mouse.

07 Giugno 2011

Uno Steve Jobs particolarmente magro ed emaciato ha aperto come da copione l’edizione 2011 della WorldWide Developer Conference. Il Ceo di Apple ha però voluto come sottofondo musicale la celeberrima “I feel good” di James Brown quasi a voler trasmettere un preciso messaggio. Ma Jobs ha immediatamente abbandonato il palco per lasciare la scena ai protagonisti dell’evento: Lion, iOS 5 e iCloud.

La prima presentazione ha riguardato il nuovo Mac OS X. E’ stata di grande impatto anche se non ha riservato grandi sorprese rispetto alle caratteristiche che ls società ha già anticipato da tempo. Tra le 250 novità che caratterizzano la nuova edizione del sistema operativo, Phil Schiller, Senior Vice President Worldwide Product Marketing di Apple ha mostrato le 10 che sono destinate a cambiare in modo definitivo l’uso del Mac, e forse del computer in generale visto che sembrano rendere inutile l’uso del mouse come l’abbiamo conosciuto sinora. In Lion suo posto è evidentemente preso dai gesti, ossia dalla gestione tramite movimenti delle dita su una superficie touch (e ciò vale ovviamente sia per i portatili, che rappresentano il 73% dell’installato Apple, sia per i desktop). I nuovi gesti Multi-Touch e le animazioni integrate in Lion consentono di interagire direttamente con i contenuti a video, per un utilizzo ancor più intuitivo del Mac. I nuovi gesti includono lo scorrimento dinamico, la possibilità di toccare o pizzicare con le dita per ingrandire una pagina web o un’immagine, e lo scorrimento a destra o sinistra per voltare pagina o passare da un’app full-screen all’altra.

Con un solo clic, l’applicazione si espande a riempire lo schermo ed è possibile passare da una finestra all’altra, da un’app full-screen all’altra e persino tornare alla Scrivania, a Dashboard o a Spaces senza mai uscire dalla modalità a tutto schermo. App di iWork e di iLife, Safari, iTunes, Mail o FaceTime, sfruttano tutte il supporto a livello di sistema per il funzionamento a schermo intero offerto da Lion.

Dal canto suo, Mission Control combina Exposé, le app a schermo intero, Dashboard e Spaces in una visione d’insieme su tutte le applicazioni e finestre aperte del Mac. Con un semplice gesto, la Scrivania fa uno zoom all’indietro per mostrare tutte le finestre aperte raggruppate per app, le miniature delle applicazioni a schermo intero e Dashboard. Con un tap si può passare all’istante da un punto all’altro del Mac.

Lion vede l’integrazione del Mac App Store, il posto di elezione dove scoprire, comprare, scaricare e installare nuove app per il Mac. Le applicazioni si installano automaticamente in Launchpad, e, con Lion, il Mac App Store sarà in grado di distribuire gli aggiornamenti ‘delta’, più piccoli delle app, e nuove applicazioni che possono sfruttare funzioni come gli Acquisti In-App e le Notifiche Push.

Dal canto suo Launchpad permette di trovare e avviare in modo semplice le app. Con un solo gesto Multi-Touch tutte le applicazioni del Mac appaiono in un layout a tutto schermo (come già accade sui dispositivi iOS. Si possono così organizzare le app in qualsiasi ordine, o in cartelle, e sfogliare un numero infinito di pagine di applicazioni per trovare quella desiderata.

Altra novità di Lion è un’applicazione Mail interamente riprogettata con un layout widescreen. La nuova funzione Conversations raggruppa i messaggi correlati in cronologie facilmente sfogliabili; inoltre, nasconde il testo ripetuto in modo che la conversazione sia più facile da seguire, e mantiene elementi grafici e allegati proprio come sono stati originariamente inviati. Una nuova funzione di ricerca incredibilmente potente consente di affinare le ricerche e suggerisce i risultati per persona, oggetto ed etichetta mentre si digita. Mail include il supporto integrato per Microsoft Exchange 2010.

Tra le altre 243 novità di Lion, Apple ha evidenziato:

  • Resume, che riapre le applicazioni al punto esatto in cui erano quando si riavvia il Mac o quando si chiude e riapre un’app;
  • Auto Save, che salva in automatico e continuamente i documenti su cui si sta lavorando;
  • Versions, che registra automaticamente la cronologia dei documenti mentre li si crea e offre una modalità intuitiva per navigare, ripristinare e persino copiare e incollare da versioni precedenti;
  • AirDrop, che trova i Mac nelle vicinanze e configura in automatico una connessione wireless peer-to-peer per facilitare il trasferimento dei file.

Forse più che le nuove funzionalità in sé, che comunque hanno destato sempre una certa impressione vederle all’opera, quello che più ha colpito di Lion è stata la fluidità e la naturalezza che comporta la nuova modalità di gestione Multi-touch.

Novità nella novità, Lion non sarà più venduto su Dvd m solo sul Mac App Store. L’aggiornamento, ha precisato Schiller, sarà il più semplice di sempre: si scarica il software (4 GB) e a tutto il resto penserà il Mac.

La disponibilità del nuovo sistema operativo è prevista da subito per gli sviluppatori (che potranno avvalersi di 3.000 nuove Api) e per tutti gli altri utenti a luglio. Notevole la riduzione di prezzo, che scende a 23,99 euro per la versione client e a 39,99 euro per quella server.

Ricordiamo che Lion richiede un Mac Intel con processore Core 2 Duo, i3, i5, i7 o Xeon e 2GB di RAM.